LICEO STATALE ETTORE MAJORANA
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INTERVISTA PRESIDE

GIUGNO 2010

 

Cosa l'ha spinta diventare Dirigente Scolastico?

L'amore per la scuola. Anche perché è insito nell'animo umano il desiderio di migliorare professionalmente la propria carriera per poter essere utile al prossimo e per poter dare un maggiore contributo in termini di operosità, di organizzazione e sicuramente anche a livello educativo.

Cosa ne pensa degli alunni, della scuola e come pensa di averla gestita?

Sono tutti bravi ragazzi. Fuori di dubbio che come ragazzi hanno diritto di sbagliare e infatti abbiamo registrato qualche errore da parte di qualcuno, ma nel complesso, in prevalenza sono tutti ragazzi educati, intelligenti, rispettosi e soprattutto consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri. Ragazzi impegnati che, sono convinto, diventeranno dei buoni bravi dirigenti nella società del domani. Come ho gestito la scuola: io mi sono sforzato di gestirla al meglio delle mie possibilità; ho cercato di cambiare tante cose però fuori di dubbio sono un uomo quindi ho dei limiti e mi scuso umilmente con voi e con tutti, con tutta l'utenza e con tutti gli operatori scolastici se non sono riuscito in qualcosa. Però per quanto mi compete ho cercato di mettercela tutta per migliorare e rendere efficiente il nostro servizio scolastico. Pare che questi siano i segnali che vengono dall'utenza: che i genitori degli allievi gradiscano la qualità del servizio scolastico che noi eroghiamo. Non a caso molti dicono che il Majorana è un'oasi nel deserto perché è inserito all'interno del polivalente. Purtroppo abbiamo questa sfortuna, quella di abitare, di coabitare, convivere all'interno del polivalente che è una palla al piede. Perché se noi avessimo avuto una struttura tutta nostra sicuramente questa scuola sarebbe stata un fiore all'occhiello. Dovendo dividere gli spazi con gli altri, dovendo dividere la struttura con gli altri, a volte i vicini sono persone a modo con cui si può discutere, dialogare, ma a volte sono vicini che creano problemi, come in ogni condominio. Questo forse è l'aspetto negativo ma per il resto il Majorana è una delle scuole più qualificate e, sicuramente, una delle scuole che offre il servizio più omogeneo e più opportuno di tutto il territorio.

Pensa a nuovi progetti scolastici per i suoi alunni?

Sicuramente pensiamo sempre a nuovi progetti. Noi intanto quest'anno abbiamo voluto anticipare il P.O.F. ad ottobre invece di farlo a gennaio o a febbraio come gli altri anni proprio per evitare che potessero sovrapporsi, accavallarsi con i progetti P.O.N. perché abbiamo sperimentato che i nostri ragazzi faticano a seguire contemporaneamente i progetti e quindi abbiamo semplificato il lavoro dei nostri allievi; anticipando il progetto P.O.F. ad ottobre noi abbiamo pianificato meglio tutte le attività abbiamo consentito ai ragazzi di potersi dedicare in maniera più proficua nell'impegno dei vari progetti ma soprattutto abbiamo evitato loro il “fiatone” non li abbiamo distratti dagli impegni curriculari. Noi pensiamo sempre a nuovi progetti perché vogliamo sempre arricchire la formazione dei nostri ragazzi in quanto siamo convinti che un liceo debba dare ai propri ragazzi non solo contributi ai meno dotati e quindi ai ragazzi che hanno bisogno del recupero, con lo sportello didattico e aiuti di vario genere che facilitino il loro ritmo di studio, ma debba anche dare ai ragazzi più meritevoli opportunità nell'eccellenza. Cose che abbiamo fatto quest'anno perché un folto gruppo di ragazzi ha seguito un corso gestito dalla professoressa Cassarino con gli interventi di docenti universitari per curare l'eccellenza dei nostri ragazzi. A questo corso hanno partecipato i ragazzi più brillanti posso dire, quelli che hanno una media molto alta poi i fatti ci danno ragione perché abbiamo vinto diversi premi, un nostro ragazzo si è classificato secondo alle olimpiadi di matematica, abbiamo vinto il premio Gaber, adesso i nostri ragazzi si recheranno a Rimini, si recheranno a Bari perché abbiamo partecipato a diversi concorsi, per altro non voglio sottovalutare l'importanza che hanno anche gli stage formativi, infatti adesso partirà un folto gruppo di ragazzi con un progetto P.O.N. quindi, senza che le famiglie spendano una lira, i nostri ragazzi andranno a Londra a perfezionare le lingue. Questa è una cosa sicuramente positiva che dovrebbe dare credito alla nostra scuola perché noi curiamo nel dettaglio e in maniera particolare la preparazione dei nostri allievi.

Cosa pensa di non essere riuscito ad ottenere fin ora?

Io credo di essere riuscito a realizzare tutti i progetti e gli obiettivi che mi sono posto quando sono arrivato qua, infatti la scuola è cambiata completamente rispetto a prima, perché io ho trovato disordine, confusione, conflitto negli organi collegiali.

Adesso c'è un clima di serenità, c'è un clima di operosità e sicuramente anche gli allievi hanno metabolizzato i messaggi educativi che noi abbiamo dato e abbiamo cercato di fare dei nostri allievi degli ottimi cittadini; quindi io credo che siamo riusciti in tutto, l'unica palla al piede ribadisco è il fatto che stiamo all'interno del polivalente, per cui se succede qualcosa nella scuola vicina gli effetti negativi li risentiamo noi. Come l'hanno scorso quando i pulizieri del De Nicola hanno scioperato per diversi giorni perché quella scuola non li pagava e allora poi gli effetti si sono sentiti anche nella nostra scuola perché anche i nostri ragazzi dove le pulizie avvenivano perfettamente e tutto si svolgeva normalmente hanno ritenuto per solidarietà fare sciopero.

Ecco l'aspetto negativo secondo me che noi viviamo e di cui io sto cercando di trovare delle soluzioni anticipando l'orario, sfalsando la ricreazione io spero di risolvere questo problema con i nostri ragazzi in modo che possano nell'assoluta tranquillità e pacificità muoversi senza avere problemi di sorta con i vicini meno rispettosi delle regole come sono abituati a fare invece i nostri ragazzi.

Gli alunni lamentano la carenza di igiene e pulizia nella scuola?

Non mi pare, perché io tengo il fiato sulla nuca dei pulizieri, i quali lavorano, fanno regolarmente il loro lavoro. Quando loro non lo fanno io intervengo subito richiamandoli, prendendo provvedimenti disciplinari nei loro confronti e sicuramente se da una classe mi arriva una segnalazione che e le pulizie non sono state effettuate in maniera opportuna io chiamo subito il caposquadra dei pulizieri e ordino di provvedere immediatamente. È evidente che se dalle classi io non ho nessuna segnalazione non posso sapere se in quella classe le pulizie avvengono al 100% o al 90%, però il fatto che non mi arrivano segnalazioni vuol dire che l'utenza è soddisfatta cioè vuol dire che le pulizie sono fatte regolarmente e l'igiene nella nostra scuola c'è anche perché io spesso contatto la publi-servizi per sistemare tutto quello che c'è da sistemare. E non dimentichiamo che io ho fatto ripitturare tutto il nostro istituto di recente e che quelli della publi-servizi spesso sono qua. Ad esempio prima dell'arrivo dell'estate, della stagione calda, ho fatto decespugliare tutte le aiuole ho fatto tagliare l'erba, ho fatto potare gli alberi in tutto il polivalente e squadre di dieci persone sono state presenti qua per diverse settimane e adesso io le ho anche obbligate a portar via quello che hanno tagliato, cioè l'erba che, se dovesse restare sul posto diventerebbe paglia e quindi facilmente infiammabile. Per cui riteniamo che l'ambiente in cui noi viviamo e operiamo, in cui offriamo ospitalità ai nostri ragazzi sia dei migliori, sia opportuno perché noi vogliamo che i nostri allievi vivano in armonia la loro dimensione scolastica, si sentano in questa scuola a loro agio e questo è importante affinché i ragazzi possano dare il massimo contributo.

 

In che modo giudica, le generazioni che via via, data la sua esperienza ha visto passare?

In maniera sicuramente positiva, perché io non credo a quello che spesso si dice “ i bei tempi, in passato noi eravamo diversi” i tempi sono tutti uguali e sicuramente l'evoluzione ha cambiato certi costumi, certe abitudini e anche la mentalità perché viviamo nell'epoca globale, nell'epoca internettiana, per cui fuori di dubbio che la comunicazione è diventata strumento di tutti, per cui ogni cosa ha una sua valenza.
Noi riteniamo che i ragazzi di oggi sicuramente siano più dotati perché i tempi sono più evoluti, hanno a disposizione strumenti migliori e io vedo che molti ragazzi che passano dalla nostra scuola, sono ragazzi impegnatissimi, ragazzi studiosi che sicuramente andranno a rivestire ruoli di primo piano nella società del domani, e fuori di dubbio che questi ragazzi sono la speranza della nostra scuola.
Io vedo spesso che nostri ex allievi vengono a trovarci e vengono a salutarci e questo per noi è motivo di gratificazione, di soddisfazione perché molti di essi si sono già laureati, sono medici, ingegneri ecc. abbiamo fatto una festa l'anno scorso in cui c'erano degli imprenditori, architetti, medici, ragazzi nostri che hanno saputo affermarsi nella vita.
Per cui io ho un opinione molto positiva dei giovani di oggi e delle nuove generazioni.Non sono d'accordo con il Sig. Brunetta che afferma che i giovani sono dei “bamboccioni”, diamogli il lavoro e poi i ragazzi lasceranno le case, diamogli il lavoro in modo che si possano formare una famiglia, un futuro e sicuramente i ragazzi avranno maggiore responsabilità e maggiore impegno, ma se i ragazzi restano fino a una certa età senza lavoro e la colpa è della classe politica, non dico del governo ma di tutti i governi che si sono succeduti in questo ultimo decennio, se la disoccupazione aumenta se i ragazzi non trovano lavoro e sono costretti ad emigrare altrove, molte intelligenze vanno via e quindi depauperano il patrimonio di intelligenze, di cultura, della nostra isola. Quindi la colpa è della classe politica, perché le nuove generazioni, sicuramente hanno una marcia in più!

Ci potrebbe fare un bilancio di questi tre anni in questa scuola?

Certamente! Io credo che sia un bilancio altamente positivo perché istaurate dei buoni rapporti con l'utenza, con il personale, con gli allievi, come tu vedi la presidenza è sempre aperta, è disponibile a tutti i ragazzi entrano, comunichiamo perché io ho trovato una presidenza chiusa, c'era un campanello e bisognava prenotarsi 5 giorni prima e io non so chi ha fatto queste cose, ma adesso chi vuole entrare entra la porta è sempre aperta e non mi sottraggo a nessun confronto, come vedete non mi sto sottraendo alla vostra intervista anzi mi congratulo con voi per quello che state facendo perché questo vi fa onore. Sicuramente questa attività che rientra nei vari progetti messi in campo darà a voi un arricchimento culturale, comunicazionale, relazionale e anche sintattico–grammaticale e questo è molto positivo. Il bilancio io credo che sia soddisfacente perché l'utenza apprezza quello che noi abbiamo fatto infatti io ricevo lettere di genitori che si congratulano per quello che noi facciamo per garantire ai ragazzi il servizio scolastico adeguato, apprezzato e sicuramente positivo perché dà ai nostri ragazzi un contributo al livello formativo ed educativo notevole. Cioè noi cerchiamo di plasmare il buon cittadino; il buon cittadino non è colui che è preparato e sa la matematica o la fisica in maniera geniale, il buon cittadino è colui che oltre alla preparazione ha anche una buona educazione e che sia consapevole dei propri diritti e dei propri doveri e sa che deve rendersi utile alla società, come la società potrà rendersi utile a lui dandogli la possibilità di vivere decorosamente in mezzo agli altri.

Noi cerchiamo di fare dei cittadini intelligenti, non dei cittadini furbi. La differenza è questa: il cittadino intelligente da alla società tanto quanto riceve, mentre il cittadino furbo riceve dalla società molto più di quello che da. Utilizza la sua furbizia per evadere le leggi, per raggirare le normative e per avere sempre di più rispetto a quello che gli compete e rispetto a quello che ricevono gli altri.

 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 
 
 
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