Un viaggio lungo, sofferto, breve,
eppure un dono, il più prezioso: la vita.
Ed io, piccolo pedone
mosso dalla mano del fato,
gioco questa grande partita,
la più importante, l'unica.
Sulla mia strada mi aspettano prove di fuoco,
torri invalicabili,
malinconici ricordi dell'infanzia,
cavalli e alfieri invincibili.
E quando si presenterà la paura dell'ignoto,
andrò avanti passo dopo passo,
senza guardare il passato, senza pensare al futuro:
solo la mia mente, la mia forza, solo io.
E quand'anche verrà una mano amica,
io l'accetterò riconoscente.
Anche io lascerò un segno,
un'impronta indelebile del mio passaggio.
Determinata raggiungerò la meta prefissa,
la meta tanto sognata. Solo così,
raggiunto l'apice, sarò vittoriosa.
Avrò vinto l'odio con l'amore,
la solitudine con l'amicizia,
i ricordi con i sogni. Scacco matto.
e resterò sul campo di battaglia,
stanca ma felice, piegata ma vittoriosa.
La mia vita come una scacchiera.
Ma quando il gioco sarà finito,
non tutto andrà perduto: una mano,
ferma e potente, vorrà giocare nuovamente
e qualcuno ricomincerà dove io ho finito.
Myriam Pappalardo |