LICEO STATALE ETTORE MAJORANA
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Un benvenuto al nuovo Dirigente Scolastico Prof. Filippo Virzì

 

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la Sicilia del 03 settembre 2007


L'INTERVISTA
Prof. Filippo Virzì , preside

Il 1° settembre scorso ha assunto servizio di ruolo con la qualifica di Dirigente scolastico di Scuola superiore di II grado il prof. Filippo Virzì, vincitore del Concorso ordinario di cui al D.D.G. del 22.11.2004.

Il prof. Filippo Virzì è stato assegnato al Liceo scientifico “Ettore Majorana” di San Giovanni La Punta.

E’ autore di varie pubblicazioni di carattere storico e letterario, tra cui la “Storia di Catenanuova” e “Il Santuario di monte Scalpello tra storia e leggenda”, e vanta esperienze professionali come Preside incaricato. Per tre anni consecutivi, infatti, è stato Preside presso il Liceo classico “Fratelli Testa” di Nicosia e nell’anno scolastico 2006/2007 presso il Liceo scientifico “Enrico Medi” di Leonforte, dove si è impegnato a fondo per il rilancio e il buon funzionamento della Scuola, ricevendo unanimi consensi da parte della collettività leonfortese.

Con quale animo, prof. Virzì, assume la direzione del Liceo scientifico “Ettore Majorana” di San Giovanni La Punta?

Con lo stesso animo e lo stesso entusiasmo con cui ho diretto le scuole che la Direzione scolastica regionale mi ha finora affidato. Sarebbe a dire con senso di responsabilità e l’intenzione di garantire all’utenza il migliore servizio scolastico possibile.

Oggi dirigere una scuola non è facile. Occorrono capacità relazionale-comunicazionali e di mediazione, avere fiducia, saper ascoltare, esaminare attentamentei problemi per trovare le giuste soluzioni, dimostrare col proprio operato quotidiano di credere nella funzione educatrice della scuola.

Viviamo in una società globalizzata, in rapida trasformazione tecnologica, ove non sempre è possibile stare al passo coi tempi. Il DS è un manager, che deve guidare con criteri imprenditoriali la scuola.

Considerato che i mutamenti continui dell’ambiente esigono risposte adeguate dell’organizzazione scolastica e quindi una continua capacità di imparare, conoscere, organizzarsi, comunicare, il dirigente deve far leva sull’orientamento valoriale e motivazionale delle persone; creare le condizioni di sviluppo dell’apprendimento, liberando l’energia del personale, incoraggiando i vari membri a rinnovarsi e a crescere, assicurando un clima favorevole, sollecito, cordiale. Per quanto concerne i processi formativi, il DS deve saper coinvolgere gli insegnanti a realizzare una didattica flessibile e articolata, che tenga conto delle esigenze degli allievi. E’ pureindispensabile la collaborazione del personale amministrativo che svolge un ruolo importante nella gestione della scuola.

Qual è il ruolo delle famiglie nella nuova panoramica scolastica?

E’ molto importante perché possono aiutare l’istituzione scolastica ad adottare modelli organizzativi idonei a garantire la qualità dell’istruzione, divenendo interlocutrici privilegiate della scuola. Laddove si instaura un rapporto di collaborazione e di partenariato tra scuola e famiglia i processi educativi ci guadagnano moltissimo e i ragazzi ricevono una migliore istruzione.

Il Liceo scientifico “Ettore Majorana” di San Giovanni La Punta, che comprende anche il Liceo classico, il Liceo informatico e il Liceo linguistico, è una grossa struttura di 1700 alunni e circa 200 dipendenti tra personale docente e ATA, una struttura mastodontica che richiede una grande capacità manageriale per poter funzionare. Come intende gestire la nuova scuola?

E’ importante instaurare buoni rapporti con il personale e il territorio, ai sensi dell’Autonomia e del principio di sussidarietà. Il Dirigente deve conoscere la realtà territoriale in tutti i suoi aspetti culturali, economici e sociali; osservare attentamente il sociale, per realizzare una scuola in seno alla quale possano crescere giovani, capaci di muoversi, orientarsi, compiere scelte personali, assumersi responsabilità. Intendo attivare i necessari rapporti con gli Enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio e stabilire concreti rapporti collaborativi per la piena soddisfazione delle esigenze e dei bisogni della scuola. In questa prospettiva intendo avvalermi del prezioso contributo che associazioni, istituzioni ed enti realizzano sul territorio, ricorrendo, ove possibile, a convenzioni, intese e contratti per integrare l’attività ordinaria dell’istituzione scolastica.

Naturalmente mi rendo perfettamente conto che la gestione di una struttura scolastica così gigantesca, distribuita su due sedi, fornita di vari indirizzi di studio e una popolazione scolastica variegata e assai numerosa, richieda requisiti non indifferenti. Innanzitutto saper usare il processo di delega, creare uno staff dirigenziale preparato e volenteroso, a cui assegnare le responsabilità nei vari settori dell’organizzazione scolastica. Per fortuna, nelle scuole con oltre 50 classi, la normativa scolastica prevede l’esonero dal servizio curriculare del Vicario. Questo è un punto a favore perché a questa figura posso assegnare compiti specifici, liberando energie preziose da impiegare nella gestione generale dell’Istituto.

Data la mia precedente esperienza di Preside, credo che non mi sarà difficile raggiungere buoni risultati perché è mio costume confrontarmi democraticamente con il personale, gratificarlo e valorizzarlo al massimo perché è naturale che ogni persona, per impegnarsi sul lavoro, riceva come contropartita i giusti stimoli economici e professionali.

Sono abituato a ricercare il consenso e la collaborazione tramite la persuasione, la valorizzazionee il coinvolgimento delle persone. Finora questo metodo ha funzionato. Credo che funzionerà anche in questo caso. L’impegno e la competenza –sono persuaso- sono la chiave per garantire all’utenza una buona qualità del servizio scolastico.


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