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Unione Europea Fondo Sociale Europeo |
Ministero
della Pubblica Istruzione Dipartimento
per l’Istruzione Direzione
Generale per gli Affari Internazionali Uff.
V |
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PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2007-2013
/OBIETTIVO “CONVERGENZA” “COMPETENZE PER LO SVILUPPO” – ANNUALITÁ
2007 |
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Relazioni sulle
attività di laboratorio e relative fotografie
Differenze tra microscopi ottici composti,elettronici e a scansione
per effetto tunnel
Il microscopio elettronico
"illumina" i campioni in esame, invece che con un fascio di luce
visibile, con un fascio di elettroni, di lunghezza d'onda più breve, e
per il principio di Abbe permette di ottenere
immagini con una risoluzione molto maggiore. Al contrario dei microscopi ottici utilizzano lenti
magnetiche per deviare i fasci di elettroni e quindi ingrandire le immagini.I microscopi elettronici sono molto costosi,
devono operare in assenza d'aria , in assenza di vibrazioni e di campi
magnetici. Inoltre hanno bisogno di correnti a tensioni molto elevate .
Esistono due tipi di microscopi elettronici:
-
I microscopi elettronici a trasmissione
(TEM)
-
I microscopi elettronici a scansione
(SEM)
Il TEM manda un fascio di elettron sul campione, alcuni di questi vengono deviati,
altri finiscono su uno schermo fluorescente, attraverso il campione, dove si
forma un'immagine ingrandita.
Il SEM utilizza un sottile fascio di
elettroni che scorrono sulla superficie del campione dalla quale vengono
emessi.
Negli anni '80 nacquero i microscopi a
scansione a effetto tunnel, i quali non utilizzano per ingrandire le immagini
alcun tipo di lente. Essi utilizzano una punta molto sottile che si sposta
lungo la superficie del campione; consentono di ottenere immagini di singoli
atomi di molecole e il loro più grane vantaggio è che non hanno bisogno di
campioni che siano sottovuoto.
Microscopio ottico composto
Il nome completo del
microscopio ottico è “microscopio ottico composto” (MOC), denominazione che
permette di distinguerlo dal cosiddetto microscopio semplice,ovvero la lente di
ingrandimento. Essa è composto
da una combinazione di due lenti, l’obiettivo e l’oculare, montate a una distanza fissa alle estremità di
un tubo chiuso. L’obiettivo assorbe la luce proveniente dal campione e ne
fornisce un’immagine reale, capovolta e ingrandita; l’oculare riceve questa
immagine nel proprio fuoco e la trasforma nell’immagine finale capovolta e
ingrandita rispetto all’immagine reale.In
realtà l’obiettivo e l’oculare non sono singole lenti ma sistemi di lenti
combinate, che nel complesso producono l’effetto di singole lenti convergenti,
prive dei difetti di aberrazione
cromatica. Il microscopio composto può ingrandire
un'immagine fino a 100 volte, e ciò consente di osservare dei tipi di cellule e
di organismi che sono ancora vivi, ma solo se sono così sottili che la luce
possa attraversarli.
Osservando fotografie di cellule animali e di cellule
vegetali,saresti in grado di distinguerle le une dalle altre?La presenza di
quali strutture faciliterebbe questo compito?
Le
cellule vegetali differiscono da quelle animali per la presenza di alcune
strutture. Infatti nella cellula vegetale troviamo i cloroplasti,cioè degli
organuli formati da due membrane,che sono essenziali per il processo della
fotosintesi clorofilliana. Inoltre nella cellula vegetale troviamo anche i
vacuoli che sono dei sacchetti pieni di liquido,e la parete cellulare,che si
trova all’esterno della membrana plasmatica.

Nel laboratorio è stata fatta l’esperienza dei cereali che saltano.
Utilizzando le tue conoscenze prova a spiegare il risultato dell’esperienza.
Giorno 11/03/2008
abbiamo effettuato il seguente esperimento:
utilizzando
un cucchiaio di plastica che in precedenza era stato energicamente sfregato su
un panno di lana, abbiamo posto dei chicchi di riso soffiato nel suo incavo e
si è potuto osservare che i chicchi di riso saltavano dal cucchiaio!
Questo
fenomeno avviene perché attraverso l’azione di sfregamento del cucchiaio di
plastica sul panno di lana si è conferita dell’energia agli atomi della
plastica i quali hanno perso elettroni e si sono caricati positivamente. I
chicchi di riso a loro
volta
caricati positivamente a contatto con il cucchiaio di plastica si respingono e
saltano.
Osservazione a fresco di fiori e frutti
Gli strumenti che abbiamo in
laboratorio ci permettono di poter osservare e di poter affrontare lo studio
dell’anatomia di fiori,piante,frutti e tanti altri organismi. I
campioni,possono essere osservati a fresco(cioè quando le cellule sono ancora
vive),oppure,come nel caso dei microscopi elettronici,il campione deve essere
sottovuoto(quindi con cellule morte).Benché sia possibile analizzare “a fresco”
le cellule, nella gran parte dei casi il materiale da osservare al microscopio
ottico deve essere colorato per evidenziare le sue caratteristiche. Comunque
l’esame “a fresco” è fatto direttamente su cellule vive senza trattamenti con
coloranti;inoltre l’osservazione a fresco non permette forti ingrandimenti, ma
è utile per osservare l’eventuale movimento dei microrganismi. In
questi giorni in laboratorio,grazie ai microscopi ottici abbiamo potuto
osservare piante,fiori e frutti,e abbiamo ammirato la grande complessità della
loro struttura. Prima di osservare il campione che in questo caso è un fiore,
dobbiamo prepararlo. Innanzitutto dobbiamo:
1. Con un
bisturi tagliare il campione,prelevando parti di petali o anche lo stesso
polline del fiore. Si possono tagliare sottilmente anche altri campioni come i
frutti;
2. Poggiare
il campione su un vetrino portaoggetti e versare qualche goccia di acqua
distillata su di esso;
3. Coprire
il campione con un vetrino coprioggetto e
posizionarlo sul microscopio;
4. Mettere
a fuoco il preparato,finché l’immagine
sarà chiara e nitida.
In questo modo abbiamo
osservato perfettamente il tessuto,vedendo i petali,sia dalla pagina inferiore
che in quella superiore. Abbiamo cercato anche di esaminare il polline delle
margherite e gli steli del fiore. Abbiamo così visto che le differenze tra i
fiori o comunque tra i frutti non riguardano solo i colori, ma anche la loro
struttura. Infatti, nel corso dell'evoluzione delle piante, la forma di
"base" dei fiori primitivi si è notevolmente diversificata.
Il frutto,invece,si sviluppa
dalla parete inferiore del pistillo (l'ovario), mentre il seme si sviluppa
dall'ovulo fecondato. Quello che noi consideriamo frutto e che rappresenta la
parte commestibile per esempio di una mela, in botanica non è considerato
frutto vero e proprio dal momento che si sviluppa dal ricettacolo (tessuto che
si trova alla base del fiore). In botanica si considera frutto la struttura
derivata dall'ovario, che protegge i semi.
Osservare
a fresco significa osservare le cellule di un organismo ancora vivo.
Per
eseguire un’ osservazione a fresco occorrono vari oggetti:
-
il
microscopio ottico composto diffuso in tutti i laboratori;
-
l’
organismo da analizzare ( ad es. una foglia, un petalo…);
-
l’
acqua distillata;
-
il
bisturi;
-
il
vetrino portaoggetto (rettangolare) e quello coprioggetto (quadrato).
Adesso si passa al procedimento per fare una buona
osservazione a fresco che è piuttosto semplice:
1 si prende l’ organismo da analizzare e si taglia
o si sfiletta con il bisturi in fettine piccole, chiamate campioni, sul vetrino
portaoggetto;
2 si fa cadere una goccia di acqua distillata su
ogni campione tagliato;
3 si prende il vetrino coprioggetto
e si poggia sul campione pressandolo leggermente;
4 ora, dopo aver accesso il microscopio, si
colloca il vetrino sulla base di esso e cercando di metterlo a fuoco, lo si
potrà osservare.



Osservazione a fresco di una foglia.
In laboratorio è stato osservato il campione di
una foglia da cui è stato possibile distinguere due zone:
-
una
parte più scura superiore composta dalla parenchima clorofilliana (tessuto con
cellule provviste di coloroplasti) a palizzata;
una parte più
chiara inferiore formata dalla parenchima clorofilliana lacunosa.



Realizzazione
del sapone solido
Giorno 18/04/08 in
laboratorio di biologia abbiamo realizzato il sapone.
Il sapone viene utilizzato da secoli per vari
scopi,ma veniva fabbricato "in casa" con ingredienti semplici e in
laboratorio siamo riusciti a rivivere questa esperienza che va sempre di piu' scomparendo.
Gli ingredienti per
realizzare il sapone solido sono:
· 30 gr di acqua
· 12,8 gr di idrossido di
sodio
· 100 gr di olio d’oliva o
di girasole
· olio di una pianta dell’Etna
PREPARAZIONE
E’
utile ricordare che per ogni 100 gr di olio occorrono 12,8 gr di idrossido di
sodio.
1-
Prendiamo un becher, posizioniamolo sulla bilancia e annullando il peso del contenitore, pesiamo
100 gr di olio e posizioniamolo sul treppiedi a riscaldare per qualche minuto;
2-successivamente prendiamo un altro becher e
pesiamo
3-dopo
aver tolto l’olio dal fuoco misuriamo la temperatura con un termometro sia di
questo che dell’acqua con il NAOH e accertiamoci che la temperatura di entrambi
non superi i 70°-80°;
4-
adesso versiamo la soluzione con il NAOH nell’olio e aggiungiamo 15 gocce
dell’essenza preferita (camomilla, pino silvestre, geranio..,);
5-mescoliamo
il tutto con un frustino fino a quando il composto diventa semi denso;
6-versiamo
il composto negli stampini e lasciamo solidificare il tutto.
Dopo
circa 8 giorni possiamo notare che il nostro sapone è diventato solido perché è
avvenuto un processo chimico chiamato saponificazione. Allo stesso modo
possiamo realizzare saponi di
vari
profumi e varie forme.




23\04\08
Relazione
scritta: I LIQUORI
Nel laboratorio abbiamo partecipato
alla realizzazione del liquore cordiale e dell'elisir di lunga vita che
sono stati prodotti grazie all'assistenza dei professori e al lavoro dei
ragazzi che hanno provveduto alla misurazione in grammi dei prodotti e alla
realizzazione di etichette informative.
IL LIQUORE CORDIALE
Ingredienti:
-1\2 litro di alcool denaturato (95°)
-300 ml di acqua
-un bastoncino di cannella (circa
-500 ml di acqua
-300 di zucchero
Prendere un cilidro graduato e aggiungere l'alcool.Poiche'
nei supermercati di solito non si trova l'alcool denaturato a 60°,per produrlo
e' necessario l'alcool a 95° e 300 ml di acqua il modo che il gradiente si abbassi.Aggiungere gli altri ingredienti (la
cannella,l'anice e le bacche di ginepro) e se non siete provvisti di un tappo
ermetico posare sopra il cilindro una striscia di parafilm(simile alla
pellicola da cucina ma piu' spessa) in modo che sia
possibile agitare il tutto senza sporcarsi.Dopo
questo lasciare riposare il nostro composto per almeno una settimana finche' non sia ben aromatizzato e ,dopo che sara' passato questo periodo ,sara'
possibile filtrarlo in un altro recipiente.Nel
frattempo preparare lo sciroppo realizzato con 500 ml di acqua riscaldata fino
a 70° e successivamente aggiungere
L'ELISIR DI
LUNGA VITA
Ingredienti:
-500 ml di alcool (95°)
Procediamo
come il liquore prodotto precedentemente. Prendere un cilindro graduato e
versare 500 ml di alcool a 95° e man mano aggiungere i vari ingredienti
(l'aloe,la genziana,lo zafferano,il rabarbaro e le bacche di ginepro).Se non
siete provvisti di tappo ermetico,posare su cilindro una striscia di parafilm e
agitare energicamente. Lasciare aromatizzare per almeno una settimana e
successivamente filtrare su un recipiente. Dopo aver preparato lo sciroppo(il
procedimento e' lo stesso del primo liquore) aggiungerlo al recipiente con il
composto già filtrato,imbottigliare e lasciare riposare per un mese.
Con questa esperienza in laboratorio
siamo riusciti a produrre dei liquori tradizionali che vanno pian piano
scomparendo,infatti e' sempre utile conservare le nostre radici e le nostre
tradizioni come la produzione di prodotti tipici che ci ha portato a
frequentare questo corso PON.
Relazione scritta
Attività di laboratorio
PROFUMO ALLA VIOLA AETNENSIS
Per
fare il profumo alla viola occorrono:
-
10 ml di alcool;
-
20 gocce di viola;
-
una pipetta;
-
alcune boccettine.
Vediamo
adesso il procedimento:
1.
prendiamo
la pipetta e misuriamo 10 ml di alcool;
2.
versiamo
dentro 20 gocce di viola nella boccettina, non prima di aver messo l’alcool;
3.
chiudiamo
la boccettina e così il nostro profumo è pronto.
Possiamo
notare che quando versiamo l’olio nell’alcool, questo si dissolve subito
infatti abbiamo così una soluzione.
Con
lo stesso procedimento possiamo ottenere vari profumi cambiando solo l’olio
essenziale.
Realizzazione dei prodotti :




